|
|
Il consorzio EDIGIT si è riunito a Budapest per portare avanti i nostri moduli formativi

Il consorzio EDIGIT si è riunito a Budapest per portare avanti i nostri moduli formativi

Il nostro terzo incontro transnazionale del progetto si è tenuto a Budapest il 5 e il 6 febbraio, ospitato dal nostro partner, la Fondazione Hand in Hand. Con l’inizio del secondo anno di EDIGIT e l’avvicinarsi della metà del progetto, questo incontro ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sui progressi compiuti, concordare gli standard di qualità e prendere decisioni concrete volte a garantire che le nostre risorse continuino a essere utili per insegnanti, educatori, specialisti in materia di disabilità e professionisti delle nuove tecnologie.

Nel corso dell’incontro di due giorni, i partecipanti hanno esaminato i progressi compiuti finora e hanno condiviso le conclusioni preliminari relative ai contenuti dei moduli formativi attualmente in fase di sviluppo da parte dei diversi partner. Abbiamo inoltre discusso della progettazione dei moduli e degli strumenti di autovalutazione, e abbiamo condiviso un primo aggiornamento sui progressi relativi a una delle attività chiave del progetto: la formazione dei formatori. Questa sessione in presenza, prevista per il 2027, costituirà la prima applicazione dei nostri materiali formativi, erogati nell’ambito di sessioni rivolte a insegnanti e altri professionisti dei settori dell’istruzione, dell’inclusione e del terzo settore.

L’obiettivo di EDIGIT è quello di integrare l’accessibilità e la progettazione universale nelle STEM fin dalle prime fasi, affinché i futuri sviluppatori di tecnologie tengano conto delle diverse esigenze della società, comprese quelle delle persone con disabilità. L’incontro di Budapest ha rappresentato un importante punto di coordinamento, aiutandoci a trasformare questa ambizione in risorse concrete e pratiche e in un percorso di apprendimento coerente.

Oltre alle sessioni di lavoro, abbiamo avuto l’opportunità di rafforzare la nostra collaborazione attraverso scambi informali e una visita guidata della città. Questi momenti ci hanno permesso di condividere buone pratiche nei settori dell’istruzione, dell’assistenza alle persone con disabilità e della tecnologia, proprio quello spirito intersettoriale che rende possibile EDIGIT.

Nei prossimi mesi continueremo a perfezionare i moduli formativi e i relativi strumenti di autovalutazione, a pianificare le nostre prossime attività e a tenere aggiornata la nostra comunità, in vista della pubblicazione delle prossime risorse previste dal progetto.

Segui i nostri progressi sul sito web di EDIGIT e sui nostri canali social (LinkedIn e Facebook) per scoprire come stiamo promuovendo una transizione digitale più inclusiva attraverso l’educazione STEM.